Datazione (rilevata):
10 Marzo 1311
01. Atto
Datazione (rilevata):
10 Marzo 1311
Persone:
rogante: Nordillo [di Opizo, notaio e Cancelliere del Comune di Lucca]
esemplante: Nicolao figlio di Schiatta Bernardini, notaio (signum: 2)
Regesto:
Nicolao figlio Schiatte Bernardini notaio trasse dal libro degli insoluti del detto Nordillo con sua licenza.
Coscio quondam Ranuccii Venture della contrada di S. Pietro Somaldi avendo reclamato nella curia del nobile e potente milite Borniodei Salmaterani di Bologna presente Potestà di Lucca, contro Giovanni quondam Salvestri e Michele notaio suo figliolo, per £ 300 di denari lucchesi di buona moneta, quali denari il detto Coscio pagò per essi a Lando Forteguerre, Nicolao giudice e assessore del detto Potestà sedendo a banco pro tribunali nella casa dei figlioli Onesti dove risiede detta curia in insoluto e nome di pagamento al detto Coscio per detta somma una casa con orto, anzi corte, terreno e pergola appartenente ai detti debitori posta nella contrada del Borgo di S. Frediano confinante come vedesi in detta carta.
Fu dato e investito detto insoluto da detto giudice in detto luogo.
Dopo ciò nello stesso anno e giorno Duccio Contri nunzio pubblico del comune di Lucca riferisce a Nordilio Opithi notaio e cancelliere del comene di Lucca di aver immesso in corporale possesso di detta terra il detto Coscio.
Aggiornamenti:
1999-05-24, Contessa
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