Datazione (rilevata):
2 Agosto 1278
01. Atto
Datazione (rilevata):
2 Agosto 1278
Persone:
rogante: Iacopo di Matraiolo, notaio (signum: 1)
testimone: traia e Bonaccurzo pistore quondamm Bectis
Regesto:
Iacobo Matraioli notaio Tancredi Advocati conte e messo del Sacro Palazzo del Romano Impero udite le preghiere di Racchelda figlia del quondam Forteguerra notaio e relitta del quondam Ceci Benecti de Fracta, la quale lo prega a nome dei suoi figli Guerraccio e Macchelda che vivono et alio masculo seu femine quem Dante domino in brevi credit habere in brachio, concede a essa come tutori dei detti suoi figli Forteguerra notaio quondam Orselli e Ugolino quondam Guidi.
Actum Luce in domo dicte domine Racchelde, presenti Regolo q. Aldebrandi de Matraia e Bonaccurzo pistore quondam Bectis, testimone Segue un atto in cui i tutori dei detti pupilli dichiarano di aver trovato nei loro beni le seguenti pezze di terra: un campo in Antraccoli, un altro in Capannori con alberi e viti sopra di loro, una pezza di terra con casa solariata ed orto in Lucca nella contrada de Fracta, e in questa casa vi sono un arca, due botti piccole, una pila d'olio nel terreno e sopra una scranna, una archipendora, tre scrigni, una arciscranna, un elmo do acciaio, uno scudo, una targa, una secchia, un paiolo, un treppiedi, una padella e un libro memoriale da cui si ricava che Bartolomeo e i suoi nepoti figli quondam Palmieri . . . . de Lamari rendono a detti pupilli 12 staia di grano ogni anno. Aldibrandino Guidiccioni VII staia, Bartolomeo Fulceri 3 e 1/2; l'ospedale di S. Giovanni de capite luoghi 2, Giovanni Caroso di Torre due staia fra miglio e fave, Burnetto e fratelli quondam Iuncte di Antraccole staia 20 fra grano e miglio.
Aggiornamenti:
1999-09-21, Contessa
Immagini: