Datazione (rilevata):
3 Marzo 1286
01. Atto
Datazione (rilevata):
3 Marzo 1286
Persone:
rogante: Pagano giudice e notaio che ora si chiama frate Vittorio dell'ordine del monastero di Guamo (signum: 1)
Regesto:
Pagano giudice e notaio che ora si chiama frate Vittorio dell'ordine del monastero di Guamo, rogò per mandato di Don Gio.
Abate di d. monastero.
Niccoloso quondam Martini Manni sano i mente e corpo, volendo fare suo testamento ordinò fra le altre cose: Ad Agostina sua germana monaca di S. Quirico di Casale lascia un pezzo di terra in Lammari che comprò da Duccio o Corbolano di detto luogo, colla condizione che la tenga finchè vive e morta lei passi a Bernarduccio o Duccio suo germano. A fidecommissario elesse frate Agostino Abate del monastero di Guamo e donna Contessa madre di esso testatore.
Acta nel capitolo vecchio di detto monastero di Guamo.
Benedetto monaco di detto monastero, Ghino quondam Aldobrandini Terrizendi, fra Lorenzo, e fra Domenico, conversi dello stesso luogo, testimone
Aggiornamenti:
1999-09-20, Contessa
Immagini: