Datazione (rilevata):
25 Marzo 1286
01. Atto
Datazione (rilevata):
25 Marzo 1286
Persone:
rogante: Tancredo del fu Vitale Drappelli, giudice e notaio (signum: 1)
testimone: Cristoforo Aviti e Bonavere Ramondini di Capannore,
Regesto:
Tancredo quondam Vitalis Drappelli Giudice e notaio Roncione di Capannore quondam Capannensis confessò a Giunta di Tassignano quondam Orlandi ricevente come gestore di Dolce moglie di detto Giunta, anzi di detto Roncione e sia (amita) di detto Giunta, per nome di dote £ 15 e soldi 10, metà in corredi da dosso e da letto. E detto Roncione obbligò a nome di donazione propter nuptias e a nome d'antefato tutti i suoi beni culti e agresti, mobili, immobili e semimoventi, colla dichiarazione che morendo egli i suoi eredi pagheranno alla sua vedova £ 7 e soldi 15 colla dichiarazione che a nome d'antefato è assegnato un pezzo di terra in Capannore luogo detto Canabia, in correspettività di un aumento di dote di £ 20 avuto da essa Dolce.
Actum in Capannore nella capanna habiturio d'esso Roncione.
Cristoforo Aviti e Bonavere Ramondini di Capannore, testimoni.
Carta rozzamente e confusamente scritta il cui senso non è forse ricavato per intero.
Aggiornamenti:
1999-09-20, Contessa
Immagini: