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30-05-1279 - SPEDALE DI S.LUCA (pergamena)

Datazione (rilevata): 30 Maggio 1279

Misure: 297 x 7760 mm
Materiale: pergamena
Stato: integra
Stato di conservazione: buono
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 213

01. Atto

Datazione (rilevata): 30 Maggio 1279

Carattere: pubblico
Traditio: copia
Topica: nel portico suddetto in Valico di sotto, presenti i preti Piero Orlandi (?) di Cardoso, che dichiara di trarne copia del documento da' rogiti del quondamm Iacobo Notaio, per autorità conceduta da Giovanni Sfacciati di Lucca già Vicario della Vicaria di Barga e di Garfagnana a Perporo infra et Bayna supra, è detto che non si trascrivono alquante parole che nell'originale sembrano sospette di à e interpolazioni, fra quali grossi interpolati v'era il patto di dare un porco ad ognuno degli abitanti di Valico, a carico del fabbricante / Vallico di Sotto, sotto il portico della chiesa

Persone:
rogante: Iacopo notaio
esemplante: Guido (?) di Orlando di Cardoso (signum: 2)
traente: (signum: 3)

Regesto:
Guido Orlandi di Cardoso, Cecio Orlandi di Lucca, Senese q. Bartolomei di Barga, e Bonettino quondam Iacobi autenticano il documento trovato nei rogiti del quondam Iacobo notaio.
Manno Casani, Benecasa Accursi, ventura Valivese, Ciomeo Baronis consoli e rettori del Comune e degli uomini stessi di cui si dà il nemo, adunati secondo il costume sotto il portico della chiesa di Valico di Sotto, concessero licenza a Puccetto Lombardo e a Puccio suo figliuolo in solido di fare e fabbircare la fabbrica, casa, carbonile per condurre e esercitare essa fabbrica dove vorranno, dalla penna di Campo Soppolle (?) sopra fino al molino degli eremiti sopra il terreno di esso Comune e uomini di Valico di Sotto. E promisero di dare a loro i carboni, in preferenza agli altri, se essi intraprenditori vorranno pagarli per ogni gerla quanto li pagano gli altri carbonali o fabbricali. Ed essi intraprenditori promisero di offrire ogni anno nella vigilia di S. Cristofano alla chiesa del santo una candela di libra, più di dare im mano de massari del comune nel giorno stesso, a nome di livello o pensione, soldi 60 di denari lucchesi e co'seguenti patti. Che non possono tenere nessune bestie o vettura, se non sei capre ed un becco per loro uso, che debbano pagare per vettura di ogni centinaio di vena di ferro da Farnocchia Pietrasanta den. 17 e da altri luoghi, come è l'uso. Che esso Puccetto ed i suoi non possa vendere la fabbrica ad altri, e darla per 60 soldi meno che altri darebbe al comune e uomini stessi; che infine tutti gli uomini tenuti dal comune debbano dare un opera in aiuto alla costruzione della fabbrica.
Actum nel portico suddetto in Valico di sotto, presenti i preti Piero Orlandi (?) di Cardoso, che dichiara di trarne copia del documento da' rogiti del quondam Iacobo notaio, per autorità conceduta da Giovanni Sfacciati di Lucca già Vicario della Vicaria di Barga e di Garfagnana a Perporo infra et Bayna supra, è detto che non si trascrivono alquante parole che nell'originale sembrano sospette di . . . e interpolazioni, fra quali grossi interpolati v'era il patto di dare un porco ad ognuno degli abitanti di Valico, a carico del fabbricante.


Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa

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