Datazione (rilevata):
17 Gennaio 1277
01. Atto
Datazione (rilevata):
17 Gennaio 1277
Persone:
rogante: Rainerio di Duga
esemplante: Nicolao di Moscione, giudice e notaio (signum: 2)
Regesto:
Nicolao Moscioni giudice e notaio trasse dai rogiti di Rainerio Dughe per licenza datagli dal medesimo Duodo quondam dom. Guidi Duodi cittadino lucchese e Flamo suo figliolo confessano in solido e guarentiscono a frate Rainerio Spoletini q. Cacciaguerre Spoletini legittimo amministratore di Cecilia sua figliola, sposa e futura moglie di detto Flamo, di aver ricevuto a nome di dote di essa Cilla o Cecilia, i denari, cioè lire 800, di un podere di proprietà della medesima, posto in Massa Pisana l. d. "Bursa di Baldinocto", venduto ad esso Baldinotto dal suddetto Ranieri e dal convento di S. Giorgio dei frati della Spelonca diocesi di Lucca; qual somma i riceventi si obbligano a restituire un mese dopo che avvenga il caso della restituzione della dote.
"Actum Luca in apoteca domus" di Giovanni quondam Gherardini Dodi, presenti Dino figliolo Ciardelli, Iacopo sensale quondam Bonanni e frate Pietro converso del monastero di S. Cerbone.
N. B.
Manca l'indicazione dell'anno perché vi è una lacuna nella scrittura della data che si legge solamente così: "Millesimo dugentesimo . . . . , indictione sexta", la quale non si sa con quanta probabilità fu congetturata essere del 1277.
Aggiornamenti:
1999-09-20, Contessa
Immagini: