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05-05-1300 - S.NICOLAO (pergamena)

Datazione (rilevata): 5 Maggio 1300

Misure: 420 x 650 mm
Materiale: pergamena
Stato: integra
Stato di conservazione: buono
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 268

01. Atto

Datazione (rilevata): 5 Maggio 1300

Carattere: privato
Traditio: copia
Topica: " Luce" in casa di Dino Tadolini etc / Lucca, nella casa di Dino Tadolini

Persone:
rogante: Orlando Altoni
esemplante: Nicolao
traente: (signum: 3)

Regesto:
Da un rogito di Orlando Alloni, autenticato da Nicolao suo figlio e da altri notari.
Ghirardino Guercii de Guercis c. l. volendo disporre delle cose sue, essendo sano di corpo e di mente, nel caso che morisse nel presente viaggio, dispose le cose seguenti.
Per l'anima di Benvenuta relitta di Pietro Pisani di Coieria, lire otto, che sono quelle che essa Benvenuta lasciò per testamento per mano di Ser Veltro Donbellinghi, o in quel modo che gli infrascritti miei fede commissani saranno in concordia con essa.
Che si restituiscano ai suoi creditori tutto quanto apparirà che sia ad essi dovuto come dal libro di esso Ghirardino, o di altro che è presso donna Letizia sua moglie, e quanto altro parrà in coscienza ai suoi fefidecommissari, cioè Lazaro de Fondora e Lippo Soffreducci Diversi e che tale restituzione sia fatta il più presto possibile.
Mai poveri e luoghi miserabili, ed alle povere vergognose lire trecento, in tre anni prossimi dopo la sua morte, del ricavato dei suoi beni, cioè £ 100 all'anno.
Ai figli del quondam Luti Lumbardi quella somma che è descritta nel libro di esso Ghirardino ch'è presso di donna Meteldunia relitta del quondam Bonaventura Querci, colla dichiarazione che tal somma vada in pagamento di debito se debito è, altrimenti per rimedio dell'anima.
A Vanni Querci lascia £ 25 di cui gli è debitore.
A Lippo Diversi lascia tutto ciò che esso per sua scrittura dimostrerà di dovere avere.
Allo stesso Lippo il reddito di Staia XII grano e libre una olio a piccola libra versiliere, qual reddito esso Lippo comprò per lui da frate Lotto da Chiastri dell'ordine dè predicatori etc.
All'infrascritto Lazario Libre Cento dieci di moneta piccola, che gli deve.
A Letizia Sua moglie lascia la sua dote, e se vorrà vivere casta e custadire i figli di lui, sia usifruttuaria di tutti i suoi beni, se no renda conto alla loro età legittima, o se moriranno avanti, abbia dei suoi beni £ 100 oltre la dote. Se nascerà da Lui e da detta Letizia una femmina questa abbia £ 1000 di dote.
Istituisce suoi eredi i figli maschi che avessero dal suo matrimonio, e quelli saranno sotto la mendualdia dè predetti lazzaro e Lippo.
Se di lui non rimarranno figliuoli, la sua casa nei contrata di S. Alessandro sia per tutta la vita sua di donna Matelduccia, e dopo la morte di essa sia di Vanni Querci se vivente, se no si venda e i denari si disperino per l'anima sua.
Un reddito di staia 54 grano miglio e fave a Ser Arrigo Querci e figlio.
Della sua casa presso Vegghiatoria dove ora abita sia fatta una Chiesa, con un prete addetto a cui vantaggio rimarranno i frutti del potere e di quanto possiede in Vegghiatoria presso Pietrasanta in piano e in monte, con vari patti relativi a questo benefizio.
Al figlio di Bindaccio Mangiatori di Saminiato lascia un podere da lui posseduto in Vardarno.
Alla figlia maggiore di Balduccio Bolcionaio £ 25 per sua dote etc.
A Fra Tuberto quondam Fredi dè frati predicatori £ 25.
Al Rogabene Mattacca £ 25.
Allo Spedale dell'Altopascio una coltre di Sindone colle Sue armi, con un tetto.
Allo Spedale della Misericordia altro letto.
Etc. etc. etc.
In fine nel caso di morte senza figli tutti gli altri suoi beni vadano in rimedio dell'anima sua e di donna Benvenuta quondam Petri etc.
"Actum Luce" in casa di Dino Tadolini etc.


Aggiornamenti:
2000-04-17, Contessa

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