Datazione (rilevata):
21 Luglio 1252
01. Atto
Datazione (rilevata):
21 Luglio 1252
Persone:
rogante: Alfano giudice e notaio del Serenissimo Imperatore Federico (signum: 1)
testimone: Manni
Regesto:
Alfano Giudice e notaio del Serenissimo ImperatoreFederigo (tune) "ora" Re.
(Si noti che il notaio si esprime in modo come se Federigo II fosse vivo benchè morto fino dal 13 Dicembre 1850. Ma è noto che i nipoti dubitarono per assai tempo che fosse vivente in luogo incognito, tanto più che per un tempo non si vide nissuno eletto a suo successore).
Nigothante maestro di legname di lucca di POrta S. Pietro Maggiore quondam Rodolfini e Gerardo notaio suo figliuolo vendono al Albertino quondam Alberti di Castiglione di Garfagnana quattro pezzi di terra che sono selve in Massa Marinaia poste una in "Steppato", altra in "Pianale", e due in valle, i quali pezzi ha in teusimento Massese e Bonafede germani quondam Martini di Massa Marinaia della Cappella di S. Lorenzo del loco "Costagiore" quondam Bini, che ne rendono tre staia di grano e tre di miglio a retto staio venditorio per i tempi corrente. Di più vendono un pezzo di terra con vigna, olivi e fichi, con mezza casa, coi suoi edifizi e pertinenze, con "solite" appoggiata alla casa da parte di settentrione, la quale è in loco "Costogiore" e "infra" il qual pezzo è l'altra parte della casa o metà con coste dinanzi e pergola, e un pero, che tengono delle Massere e Bonaffede, che ne rendono due staia di grano, e dodici staia di Vico buono mosto, puro e franco di vendemmia al patimento etc. Per le quali cose d.
albertino pagò la somma di £ 25 di buoni denari lucchesi piccoli.
"Acta" in Lucca nella casa di detto Nigothante e figliuolo in "Salatio" Coram Lunardo notaio quondam Manni e Guido da Castilione quondam Manni Testimoni.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
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