Datazione (rilevata):
2 Maggio 1300
01. Atto
Datazione (rilevata):
2 Maggio 1300
Persone:
rogante: Michele notaio figlio di Bartolomeo di Iacopo Glandolfini notaio
esemplante: Bernardo di Lanfredo, notaio (signum: 2)
Regesto:
Bernardo lanfredi notaio, trasse dai rogiti di Michele notaio figlio di Bartolomeo Iacobi Glandolfini notaio, con sua licenza.
E da sapersi che di simile materia fu fatta altra Carta dal soprascritto Michele.
Opizo notaio figlio quondam Bartholomei Glandolfini e Bartolomeo, Noradino e Nicolao germani figli dl detto Opizo cittadini lucchesi, vendono a Simo quondam Iohannis bellandi una rendita di 3 carri di vino, a ragione di stara 48 per carro al palmento e di libbre 10 di olio e staia 11 di grano, e della terra dalla quale esce, e la quale è vigna e campo conm olivi, fichi, pere e ceragi, ed altri frutti sopra di sé posta nella cappella di San Lorenzo di Moriano luogo detto "in capillione", per il prezzo di £. 600 di buoni denari lucchesi a buona mercadantile moneta, nel quale si comoputarono quelle £. 462 e soldi 19 di buoni denari lucchesi di detta moneta che il detto Bartolomeo figlio del detto Opizo percepì a Firenze, da Iacopo Fassi e Francesco Ferruccini cittadini mercatari Fiorentini danti per Giovanni e Nicolao germani, figli del detto Simo, i quali denari essi di fracia scrissero ai soprascritti di Firenze che essi dovessero dare a Nicolao Clavarii Notari per i predetti Giovanni e Nicolao.
"Actum luce" in casa del detto Opizo Glandolfini.
Coliccio quondam Francisci Bonaveris, Peghino della Contrada di S. Iacopo della Tomba, quondam Bonaiuti e Como quondam Bortolotti di Brancolo del luogo detto "Vellardi". TEST.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: