Datazione (rilevata):
10 Giugno 1292
01. Atto
Datazione (rilevata):
10 Giugno 1292
Persone:
rogante: Nicolao di Viviano, giudice e notaio (signum: 1)
Regesto:
Nicolao Viviani Giudice e notaio.
A Tirrarino maestro di legname della Contrada di S. Quirico all'Olivo nella porta di S. Gennaro essendo stati imposti sette fiorini d'oro in "in occasione imposite" da pagarsi alla città di Lucca, e il medesimo Firrario rifiutando di pagare, Lanfranco giudice e assessore del Podestà di Lucca minaccia di procedere alla distribuzione di una certa casa dell detto Firrarino posta dentro un pezzo di terra della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata. Ma Fava notaio Sindaco e procuratore di detta Chiesa di oppone dicendo come il detto Firrarino abitante quella casa soleva rendere dalla terra che la circonda, alla detta Chiesa annualmente 17 staia di grano e 17 di miglio. Onde il detto Lanfranco e Fava faranno loro una composizione dichiarando che la detta casa passerà in podestà di detta Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata e Fava Sindaco di detta Chiesa si obbliga a pagare a Lanfranco giudice l'imposta che egli richiedeva da detto Firrarino.
"Actum Luce in domo filiorum Falconis ubi potestas moratur", presenti: Princivalle "Comide Pardini" notaio "Benvinello (?) filio Ubaldi Malagallia", e Giovanni notaio filio Guido "Boccansocchi". Nel giorno medesimo Fava notaio come Sindaco della Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata prende possesso della casa suddetta, entrandovi, ponendovisi a sedere ec. presenti; Bonagrazia "Bianchi", Coluccio "Si. . . " della contrada di S. Maria Forisportam "de branchio" Pichi . . . e Bertuccio "Tassignani" di detto luogo, testimone
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: