Datazione (rilevata):
21 Agosto 1236
01. Atto
Datazione (rilevata):
21 Agosto 1236
Persone:
rogante: Glandolfino giudice ordinario e notaio di Enrico Imperatore dei Romani (signum: 1)
testimone: Il 25 di detto mese nel claustro del monastero di Guamo
testimone: presenti Lamberto converso di S. Frediano quondamm Accursio e Giunta quondam Rainerio e Bonaccorso quondam Tedaldino e Rustichello quondam Lotterio e di frate Agostino à. in detto monastero che prima chiamavasi Pagano del quondam Tedici di Porta e presente Bonaccorso novizio di detto monastero tutti
testimone: don Graziano abate del monastero stesso
testimone: col consenso di don Lorenzo
testimone: Leonardo
testimone: Ugo
testimone: Paolo
testimone: Giovanni
testimone: Pietro
testimone: Tomaso
testimone: Ambrosio
testimone: Iacopo e Matteo preti
testimone: e Benedetto e Bartolomeo diaconi e Davino
testimone: Vincenzo
testimone: Giuseppe e Iacobo suddiaconi e Gabriele
testimone: Frediano
testimone: Iacopo e Leonardo monaci
testimone: approvano la detta vendita rinunziando ad ogni diritto del monastero
Regesto:
Glandolfino Giudice Ordinario e notaio d'Enrigo Imp.
de'Romani Parisio del Chiasso quondam Capannella dichiara di avere ricevuto da Tolomeo rettore dello spedale di S. Frediano, per lo spedale stesso £ 66 in pagamento delle quali egli da in soluto una vigna con casa e tino, palmento, quattro botti e alberi e frantorio per l'olive e macine e un tino coperchiato in San Michele di Villa urbana o in S. Concordio luogo detto al Pastino, di misura coltre 7 e 1/2 gravata dell'annua rendita di soldi 3 denari 6 a favore di Armellina quondam Bernardino Picchi, che dovrà farsi in seguito dallo spedale.
Fatto presso il monastero di S. Bartolomeo in Silice nella casa di detto monastero, presenti Riccomo causidico e Bartolomeo quondam Dato e Bertraimo quondam Giovanni.
Il 15 di detto mese nel claustro del monastero di Guamo, presenti Lamberto converso di S. Frediano quondam Accursio e Giunta quondam Rainerio e Bonaccorso quondam Tedaldino e Rustichello quondam Lotterio e di Frate Agostino . . . . in detto monastero che prima chiamavasi Pagano del q. tedici di Porta e presente Bonaccorso novizio di detto monastero tutti testimoni, Don Graziano abate del monastero stesso col consenso di Don Lorenzo, Leonardo, Ugo, Paolo, Giovanni, Pietro, Tomaso, Abrosio, Iacopo e Matteo preti, e benedetto e Bartolomeo diaconi e Davino, Vincenzo, Giuseppe e Iacobo suddiaconi e Gabriele, Frediano, Iacopo e Leonardo monaci, approvano la detta vendita rinunziando ad ogni diritto del monastero.
Il ventinove di detto mese sopra la detta terra data in soluto, presso il catro, presenti Bonoste di Maschiano quondam Baldinoccio, e Bonamico figlio di Riccardo di Maschiano, India moglie di Parisio q. Giovanni Bertraimi ratifica la detta vendita, rinunziando.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: