Datazione (rilevata):
28 Gennaio 1290
01. Atto
Datazione (rilevata):
28 Gennaio 1290
Persone:
rogante: Giglio di Castracane, notaio (signum: 1)
testimone: Bono canonico lucchese e Ugolino cherico figlio Iacobi,
Regesto:
Gilio Castracani notaio.
Tommasino da Lippia canonico lucchese per parte del Capitolo di Lucca confessa a Puccio quondam Iacobi Arnolffi tutore di Coluccio figlio del quondam "domini Phylippi Tangrandis" staia 5 di grano, rendita consueta che sono tenuti a fare gli eredi del predetto Filippo.
"Actum" a Lucca nella strada pubblica avanti la casa di abitazione di d. Tommasino a lato dell'Ospedale di S. Martino.
Bono canonico lucchese e Ugolino cherico figlio Iacobi, testimone Segue un atto dé 28 Gennaio 1290 com cui prete Matteo canonico della Pieve di S. Gennaro e camarlingo del Capitolo di Lucca confessa al predetto Puccio curatore di Coluccino di avere da lui ricevuti soldi 25 di pensione per l'anno decorso che devono fare annualmente al Capitolo gli eredi del quondam Filippo "Tangrandis".
Segue un altro atto de 23 febbr. 1294 con cui Tomaso da Lippia predetto confessa di avere ricevuto 5 staia di grano e 25 soldi dovuti come sopra dagli eredi prefati al Capitolo.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: