Datazione (rilevata):
19 Ottobre 1286
01. Atto
Datazione (rilevata):
19 Ottobre 1286
Persone:
rogante: Salliente di Tadiccione
esemplante: Pagano di Tadiccione (signum: 2)
Regesto:
Pagano Tadiccionis trasse dai rogiti di Salliente Tadiccionis notaio Bartolomeo Iordani c. l. per se e per donna Alberta sua moglie alluoga a Ugolino quondam Guidi de sancto andrea in croce de Branchalo e ad Arriguccio suo figlio assente varie terre in Branchalo nei detti confini di s. Andrea in croce e in altri luoghi detti alle valli, al piano massenese, panchaiolo, selva vecchia, al pero fagioli, postenajo, monte oratorio, castello e sub castello; le quali sono vigne, oliveti, selve, con fichi, peri, ciregi e altri alberi sopra di loro e con casa, capanna e cisterna. I detti Ugolino e Arriguccio ricevono le dette terre obbligandosi a tenerle dal primo di novembre prossimo fino al termine di 12 anni, rendendo annualmente 25 staia di buon grano, secco e mondo, rettamente misurato e portato alla abitazione di d. coniugi, e 6 carri di staia 48 per carro e 24 staia di vino buono, franco e ribollito. I d. coniugi si riservano poi il diritto di venire a abitare la loro casa in tempo della vendemmia o in altro tempo e cogliere le uve e i frutti; inoltre se i d. compratori terranno una bestia, dovranno con l'uso di questa bestia trasportare, quando faccia lor comodo, da Branchalo a Lucca e da Lucca a Branchalo i d. coniugi e le loro robe. Acta fuerunt luce in domo filiorum quondam Uberti Bertiocchi.
Fazio figlio Aldebrandini Tadiccionis e Donato notaio figlio quondam Montonis de Podio, Piero Vitalis della Pieve di Branchola.
Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: