Datazione (rilevata):
25 Maggio 1285
01. Atto
Datazione (rilevata):
25 Maggio 1285
Persone:
rogante: Salliente di Tadiccione
esemplante: Soffredo figlio di Iacopo di Alcherio, giudice e notaio (signum: 2)
testimone: Orlando quondam Ubaldi de Moneta
testimone: Villoro Tadiccionis e Uberto Cristofani notaio,
Regesto:
Soffredo figlio Iacobi Alcherii(?) Giudice e notaio trasse dai rogiti di Salliente Tadiccionis.
Lemmo quondam Michelis Bonaccorsi cittadino e mercante di Lucca da una parte e Iuntaro figlio Pieri de Fratta che asserisce esser pubblico negoziatore, dall'altra, i quali dicevano di avere insieme società di seta e di altre merci, confessarono scambievolmente di essersi divisi fra loro la detta società, in questa maniera. Una presso Lemmo nettassero tutte le sete e merci che rimanevano i crediti, i debiti, la bottega dove esercitava l'arte in casa dé figlioli Carincionis, e che quindi dovesse come parte contigente dare a Giuntoro di qui alle Calende di Settembre £. 12 di buoni denari lucchesi in grossi d'argento etc.
"Acta Luce" in casa dé figliuoli quondam Uberti B. . . chi.
Orlando Tadiccionis e Uberto Cristofani notaio , testimone
Aggiornamenti:
1999-02-09, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: