Datazione (rilevata):
14 Ottobre 1220
01. Atto
Datazione (rilevata):
14 Ottobre 1220
Persone:
rogante: Glandolfino giudice ordinario e notaio di Enrico Imperatore dei Romani (signum: 1)
testimone: Fatto in Lucca nella casa di Glandolfino notaio
testimone: Pagano figlio di Simo
testimone: Bonagiunta figlio di Bonaccolto e Mercato figlio di Rolenzio
Regesto:
Glandolfino Giudice Ordinario e notaio di Enrico Imp. de Romani.
Tucciore di S. Giustina quondam Giuseppe vende a Uberto quondam Cristofano tre pezzi di terra in "Nave" luogo detto "Plagia". Il 1° campio e in parte boschivo, con capanna nel campo, ed alberi e viti in tutto di misura coltre 4. Gli altri due pezzi parimente campii e gli tengono in locazione Lamberto di Persignano della "Pieve "S. Stefano" e Benvenuto suo genero quondam Manno per l'annua rendita di 5 staia grano, altrettante di fave e altrettante di miglio come da atto pubblico scritto da Orlando notaio quondam Forestano. Questa vendita fa col patto di ritenere in locazione perpetua le suddette terre per l'annua rendita di staia 16 grano, altrettante di fave, e altrettante di miglio. Per la suddetta vendita riceve £. 72 e soldi 10 di buoni denari lucchesi.
Fatto in Lucca nella casa di Glandolfino notaio testimone Pagano figlio di Simo, Bonagiunta figlio di Bonaccolto e Mercato figlio di Rolenzio.
Il 18 dello stesso mese in Lucca presso il monastero di S.
Giustina, nella casa dello stesso Tuccoro, alla presenza di Villano quondam Lenzio e di Bonetto quondam Orlando Guerri e di Bonagiunta figlio di Bonaccolto, Villense moglie del suddetto Tuccioro e figlio di Ruberto di Chiatri, con consenso etc, ratifica detta vendita, rinunziando etc etc
Aggiornamenti:
2000-04-06, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
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