Datazione (rilevata):
6 Aprile 1289
01. Atto
Datazione (rilevata):
6 Aprile 1289
Persone:
rogante: Albertino di Cecio di Dente Cagnoli, notaio (signum: 1)
testimone: Lazario sensale quondam Ghirardini Admirati e Bene correggiaio quondam Jacobi
Regesto:
Albertini Ceci Dentis Cagnoli notaio.
Armanno quondam Forteguerra e Boninsegne quondam Lucchesis Pecchie tutori e mundualdi di Talento e Bartolomea figli quondam Ghirardini Talenti venuti innanzi a Ranieri conte Guglilemo Rusticucci de Advocatis console e giudice esposero che essa Bartolomea dovendosi amritare e non potendo senza che le siano assegnati i mezzi e la dote chiedendo di essere autorizzati per ciò essi curatori di vendere alcuna parte de' beni immobili e specialmente due pezzi di terra in Coda di Prato di S. Donato in Lucca luogo detto Paruccione la prima che è campo che è campo con alberi e viti, la 2. a è una casa murata e solariata etc. per lo che esso Raniero ricevuto il giuramento di verità col consiglio del detto Guglielmo usando dell'autorità sua concesse la richiesta licenza.
Acta in Lucca. Lazario sensale quondam Ghirardini Admirati e Bene Correggiaio quondam Jacobi Test.
Il 14 Aprile i tutori fanno denunziare dal precone a pubblica voce nel Consiglio generale che gli immobili suddetti sono venali e che possono averne solo lire 360 di denari di Lucca e se alcuno vuol dare di più si presenti.
Altro Atto del 20 Aprile. I suddetti Armannoe Bonansegna, tutori, in seguito di quanto sopra vendono detto campo e casa a Michele Caseario cittadino di Lucca quondam Melliorati de Oneta per il prezzo di 360 lire di buona moneta di Lucca a ragione di 38 soldi e denari 6 per ogni fiorino d'oro.
Aggiornamenti:
2001-10-05, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro
Immagini: