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28-10-1293 - ARCHIVIO DEI NOTARI (pergamena)

Datazione (rilevata): 28 Ottobre 1293

Misure: 555 x 740 mm
Materiale: pergamena
Stato: mutila
Stato di conservazione: buono
Condizione: stesa
Segnatura antica: mazzo n. 249

01. Atto

Datazione (rilevata): 28 Ottobre 1293

Carattere: privato
Traditio: copia
Topica: in Lucca nella casa del detto Armanno notaio / Lucca, nella casa del notaio rogante; ibidem; Lucca, nella casa di Rosso di Spalla; Lucca, nella casa del notaio rogante; Lucca, nella casa del venditore e consorte

Persone:
rogante: Armanno di Armanno, notaio
esemplante: Pietro Nolfi notaio (signum: 2)
testimone: Tegrimo quondam Bartholomei Fulcerii notaio
testimone: Luparello quondam Stefani olim cordellario e Duccio quondam Gratiani Insuppatoio di Lucca,
testimone: Dino Arrigi fornaro e Bartolomeo Orsetti di Lucca
testimone: Bacciomeo del quondam Geraldo Martini e Arrigo quondam maestro Giovanni Benenati
testimone: Bendino quondam Ugolino Barletti e Lazario quondam Marinarii di Veneri,

Regesto:
Pietro Nolfi notaio trasse dai rogiti del quondam Armanno Armanni notaio con licenza del Maggior Regimine di Lucca Michele quondam Bonanni Anguille e i suoi figli Dono, Puccio e Stefano vendono a Pietro quondam Arrigi Barlecti, cittadino lucchese, un campo con alberi e viti nei confini della Cappella di S. Michele di Mugnano, presso il Ponte della Formica, qual campo tiene a tenimento perpetuo Martino di Muntignano, pel reddito annuo di staia 5 di grano e staia 5 di fave, ed un campo con alberi e viti, posto nei confini di Muntignano, piviere di S. Paolo in l.
d. "al Ponte della Formica" che ha in tenimento perpetuo Bonavere della contrada di S. Colombano, per l'annuo reddito di staia 10 di grano e staia 10 di miglio. Per la qual vendita detto Michele e figli confessano di aver ricevuto dal detto Pietro lire 200 di buoni denari lucchesi al corso di buona moneta, ed a ragione di soldi 28 e denari 6 per ciascun fiorino d'oro.
"Acta sunt" in Lucca nella casa del detto Armanno notaio, Tegrimo q. Bartholomei Fulcerii notaio, Luparello quondam Stefani olim cordellario e Duccio quondam Gratiani Insuppatoio di Lucca, testimoni.
Seguono altri quattro atti tratti dal detto notaio Nolfi dai medesimi rogiti, cioè: 1° Il detto Bonavere confessa in seguito alla suddetta vendita di tenere a tenimento perpetuo il detto campo pagando annualmente lo stesso reddito al detto Pietro.
"Actum" come sopra, Nuccio quondam Lando Armanni di Mammoli e Ciomeo figlio del detto notaio Armanni, 1293 ottobre 31.
2° Ciocia, Vezzosa o Preziosa moglie di detto Dono e Umilia moglie di Michele prestano il loro consenso alla detta vendita.
"Actum Luce" in casa di Rosso Spalle, Dino Arrigi fornaro e Bartolomeo Orsetti di Lucca testimoni, 1294 maggio 20.
3° Martino di Muntignano fa confessione analoga a quella del detto Bonavere.
"Actum Luce" in casa del detto notaio Armanni, Bacciomeo del quondam Geraldo Martini e Arrigo quondamaestro Giovanni Benenati testimoni, 1294 luglio 27.
4° Consenso di Maluma (sic) moglie di di detto Puccio e di Pina moglie di detto Stefano alla detta vendita.
"Actum Luce" in casa del detto Michele e consorte, Bendino quondam Ugolino Barletti e Lazario quondam Marinarii di Veneri, testimoni, 1294 dicembre 9.


Aggiornamenti:
1900-01-01, Contessa
2006-12-31, Nelli Sandro

Immagini:
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